5 dicembre 2012

Una coserella


Rispetta te stesso, in nome di Cristo, non lasciar correre la penna quando il cervello è pigro! Scrivi non più di due racconti alla settimana, accorciali, rielaborali, affinché il lavoro sia lavoro. Non inventare sofferenze che non hai provato, non descrivere paesaggi che non hai veduto - giacché in un racconto la menzogna infastidisce assai più che in una conversazione.
Ricorda ogni minuto che la tua penna, il tuo talento ti saranno utili in avvenire più di quanto non lo siano adesso, e non profanarli... Scrivi e vigila su ogni riga per non sgarrare... Tieni presente che non sei carico d'impegni a data fissa, e puoi quindi lavorare alcune sere intorno a una sola coserella.


Lo scriveva Čechov il 6 aprile 1886 a suo fratello Aleksandr.

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