13 novembre 2012

Consigli per incominciare 1

Se dovessi dare dei consigli ad uno cui viene voglia di scrivere, gli direi: parti dalle interiezioni, che forse sono la parte più negletta della lingua scritta: ah, ahimè, porco cane, eccetera, sono la parte più trascurata e invisa alla scuola.
Gli direi: parti da un bel oh perbacco, da cui poi ne consegue qualcosa; non ogni persona dice oh perbacco, e lo si dice in situazioni particolari, con addosso una carica di sorpresa e anche di perbenismo, per cui c'è già tutto un abbozzo di personalità del personaggio parlante, che se avesse detto invece vacca d'un cane, io lo avrei già classificato come un rozo e un banale, con tutto quello che ne consegue, anche un po' di schifo per una tale greve personalità. Preferisco in genere i tipi che dicono perbacco. In ogni caso si ha un solo abbozzo di personalità, ma è già partita una storia, perché dal perbacco (o dall'accipicchia, o da per la madosca eccetera) si è già avviata una situazione e un movimento: "Per la madosca, disse Carlo...", e siamo già nel corso dei fatti...

(Ermanno Cavazzoni, Il limbo delle fantasticazioni, Macerata, Quodlibet Compagnia Extra 2009)